3bmeteo

23°C
Cava de' Tirreni
Sereno
Umidità: 50%
Vento: 2 nodi SO
Sab

24°C
Dom

21°C
Lun

18°C
Mar

18°C
presentazione PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Febbraio 2010 19:02

PorticandoUna storia per immagini

Una passeggiata sotto i portici che si è trasformata in vera storia di un Paese. Non poteva essere altrimenti, (anche se nessuno lo avrebbe creduto), se è vero com'è vero, che la fotografia è uno dei più efficaci strumenti narrativi, in cui tutte le possibili declinazioni del linguaggio creativo, si esercitano sulla realtà. Raccontare un Paese è un impegno vasto ed entusiasmante, per questo navigando in “Porticando” bisogna leggere attentamente fra le “pieghe” delle immagini, ricordando che “L'originalità della fotografia rispetto alla pittura risiede nella sua obiettività essenziale”.

La ricchezza delle immagini ha reso necessario scegliere più “itinerari”, che riducessero i rischi delle omissioni e delle dimenticanze, a parte quello ben più grande e grave dell'autobiografismo, sia degli autori, sia dei vari amici che quotidianamente inviano fotografie.Come più volte detto, questo sito non ha pretesa di compiutezza, tanto più che nasce dalla certezza, di essere solo una delle possibili storie per immagini, che la Città potrebbe consentire, non certamente LA STORIA. Scorrendo le varie sezioni dell'album, si evidenzia come la narrazione nel complesso si articoli in tre capitoli, una sorta di lungo viaggio che incrocia e interseca il tempo, i luoghi, la visione.

Il primo racconta, con un ritmo idealmente cronologico, come il Paese è cambiato e come sono cambiati i suoi abitanti, gli usi e i costumi. Qui la selezione delle immagini ripercorre la storia delle famiglie, della loro struttura e origine e delle leggi e delle consuetudini che le governavano.

Il secondo itinerario affronta lo specifico della vita cittadina, proponendo immagini, che fanno riflettere sui momenti dell'evoluzione culturale e socio-politica: Cava, in origine città artigianale, commerciale e contadina,(di cui, però, mancano sufficienti documenti fotografici) si trasforma in città dal grande fervore culturale, ospitando personalità del fra le più prestigiose d'Italia. Le famiglie, grazie, soprattutto, all'arte tessile, divengono borghesi, e subito dopo patrizie, giusto l'apparentamento con la nobiltà napoletana e italiana in genere. I giovani cavesi, abbandonata la tradizione familiare, abbandonati, cioè, aratro, telai e commercio, vanno a studiare a Napoli e Roma, distinguendosi in ogni campo dall'avvocatura all'ingegneria, dalla letteratura all'arte figurativa.

Il terzo itinerario entra direttamente nel merito della contemporaneità e si fa quasi cronaca di una Città, che vive i tempi cercando di mantenersi al passo con la loro continua e difficile evoluzione. Gli anni del dopoguerra sono difficilissimi, ancora peggiori gli anni '70, rivelatisi drammatici, dopo la breve parentesi del “boom”economico, che sembrava avesse trasformato tutta l'Italia in una nuova “Bengasi”. Chiudono uno dopo l'altro il mulino Ferro, la Ceramica Cava , e diverse piccole industrie; la galleria Nocera-Salerno devia il traffico ferroviario e la città è tagliata fuori, con grave danno per il turismo che era stato uno dei pilastri dell'economia. Negli anni '80 e '90 si alternano amministrazioni di sinistra e di centro sinistra la città porta a lungo i segni del terremoto, ma, come nella sua tradizione e carattere resiste con caparbietà e tenacia e si ritrova come sempre sotto i portici per porticanteggiare, e cofecchiare.

Porticando è una “panzellata”!” così dicono scherzosamente in molti. E' vero! Però……una contagiosa “panzellata” che è riuscita a coinvolgere oltre i bravi collaboratori Antonio Lorito e Mariarosaria Langiano e i tecnici del sito, decine di persone, non ultimi i concittadini residenti in altre città italiane e all'estero. E', la geniale idea di Carlo Panzella, un personaggio ben noto per l'estrosità e l'intelligenza, che pochi conoscevamo come appassionato di fotografia e sincero “custode” delle memorie di Cava. Altro che “Panzellata”! Forse nemmeno Carlo immaginava che questo sito sarebbe diventato un grande impegno civile, che attraverso la fotografia s'incarica di raccontare quello che è accaduto e sta accadendo nella nostra Città e di farlo arrivare ben oltre i confini. Passeggiando per “Porticando” non si può negare che, superato il primo momento di curiosità e suggestione, ci si trova di fronte una finestra sulla memoria, che ci permette di riconoscerci in un'unica identità e in uniche antiche e solide radici.

Anna Maria Morgera

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Febbraio 2010 23:02
 

Agli amici di Porticando

Porticando è invecchiato insieme a noi; è stato un precursore, ma i tempi sono cambiati. Continuerà a rimanere a disposizione dei visitatori, ma non ha più voglia e forza di aggiornarsi! Sarete comunque tutti sempre ben accolti. Carlo