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Abati incazzosi e lapidi dimenticate PDF Stampa E-mail

Abati incazzosi e diatribe fra benedettini cavesi e vaticano

( di Nicola Di Mauro )

 

 

 

D.O. M .

Magni quondam territorii

pontificali beneficentia

Sacro cavensis perantiquo cenobio attributi

nimiam quam possidet partem

lapis hic monstrat et finit

Viator

utriusque diminutionem ne miseris

sublunarium omnium lex est non poena perire

tu ex ungue metire leonem.

Abi sospes


A Dio Ottimo Massimo.

Questa lapide indica e segna il confine

della piccolissima parte ora posseduta.

di quello che era una volta il grande territorio

assegnato al sacro ed antichissimo Monastero Cavense

dalla generosità dei pontefici.

Non ti meravigliare,

o viandante,

della minore importanza di ambedue.

Per tutti coloro che vivono sotto la luna

il perire è una legge, non una pena..

Dall'unghia però, misura il leone.

Vai sano.

Lapide dettata dall'Abate Severino Boccia (1672 – 1677) che forse dovette essersi terribilmente incazzato quando la volontà dei cavesi o le superiori gerarchie ecclesiastiche privarono la tradizionale diocesi dell'abbazia anche del suo ultimo superstite brandello in territorio cavese (quello del Corpo di Cava).

La lapide (nella traduzione di Della Porta) ricorda la potenza e la grandezza della Badia ed è situata all'inizio di Via Margherita al Corpo di Cava, dove termina il territorio del Monastero abbaziale ed inizia quello della Diocesi di Cava (Sac . Attilio della Porta – Cava sacra. Ed. di Mauro (1966) (pagina ).

 

vista dal posto dove è situata la lapide

Partendo dal monumento al Papa Urbano II ed andando verso la Chiesa, il sentiero che si incontra sulla destra, subito prima dell'Ufficio Postale, porta dritto, dopo circa duecento metri, al posto dove è murata la lapide. La lapide, che verso la fine degli anni venti del secolo scorso era perfettamente leggibile per il colore rosso dei suoi caratteri, lo era ancora agli inizi degli anni “50.

Lo è ancora adesso ma con maggiore fatica perché la cura del suo stato di conservazione non è proprio la migliore possibile . E' possibile invece prevedere che fra un po' di tempo sarà illeggibile del tutto anche per l'approssimativo restauro subìto in epoca relativamente recente.